Le origini
7 dicembre 1943 – Questa data segna convenzionalmente
gli inizi del Movimento: è il giorno in cui Chiara Lubich, che sarà fondatrice e
presidente dei Focolari, nella cappella del collegio dei Cappuccini di
Trento, dona la sua vita a Dio. Era sola. Aveva 23 anni. Non vi era
alcun presagio di quanto sarebbe nato.
1944 – Il dramma del secondo conflitto mondiale imparte una
lezione decisiva: "Tutto crolla, tutto è vanità delle vanità.
Solo Dio resta". Dio Amore fa irruzione nella vita di Chiara
trasformandola. Una scoperta subito comunicata e condivisa da altre giovani
che saranno le sue prime compagne. Nei rifugi portano solo il Vangelo: quelle
parole si illuminano di una luce nuova: vi trovano "come" rispondere a questo
amore. Nel comandamento che Gesù dice nuovo e suo: "amatevi l’un l’altro come io ho amato
voi", scoprono il cuore del Vangelo. Vivendolo con
radicalità, sperimentano un salto di qualità della vita personale e
comunitaria. Nel testamento di Gesù "che
tutti siano uno", trovano il perché della loro vita:
contribuire a realizzare il piano di Dio sulla famiglia umana.
L’esperienza di "Dio amore" sarà la scintilla
ispiratrice da cui ha il via il Movimento; l’amore scambievole ne costituirà la
tessitura spirituale; il "che
tutti siano uno" ne sarà l’obiettivo. Sono questi alcuni
cardini di una nuova corrente spirituale: la spiritualità dell’unità, che si
rivelerà sempre più universale.
Trento, il 13 maggio, è colpita da un violento
bombardamento. La
casa di Chiara Lubich è gravemente lesionata. Mentre i familiari sfollano in
montagna, Chiara decide di rimanere in città per sostenere il Movimento
nascente. Tra le macerie, abbraccia una donna impazzita dal dolore che le
grida la morte dei suoi 4 figli. Avverte la chiamata ad abbracciare il
dolore dell'umanità.
Trova poi un piccolo appartamento, dove vivrà con alcune delle
sue prime compagne.
Sarà il primo focolare.
Inizia ad attuarsi quanto aveva intuito anni prima, nel 1939, nel Santuario
di Loreto: che la sua sarà una nuova vocazione nella Chiesa, sul modello
della famiglia di Nazareth e che molti seguiranno questa via.
A causa della guerra, diffusa è la povertà che colpisce la
popolazione di Trento. Quel primo gruppo di ragazze condivide i pochi beni con i
poveri dei quartieri più diseredati. In piena guerra, viveri, vestiario e
medicinali arrivano con insolita abbondanza. Sperimentano la verità delle
parole evangeliche: "Date e vi
sarà dato", "Chiedete e otterrete". Ben presto 500
persone sono coinvolte in questa silenziosa rivoluzione. Nasce spontanea una
comunione di beni materiali e spirituali sul modello delle primitive comunità
cristiane. L’obiettivo è contribuire a risolvere il problema sociale della
città. Il Vangelo viene riscoperto in tutta la sua potenza rinnovatrice.
Questa esperienza suscita l’interesse di alcuni giovani marxisti: sono i
prodromi dell'impegno sociale del Movimento e del dialogo con persone senza
una fede religiosa che si svilupperà in seguito.
1947 – Prima approvazione del Movimento da parte della Chiesa: Mons. Carlo De Ferrari,
allora arcivescovo di Trento, riconosce: "Qui
c’è il dito di Dio". Seguiranno la prima approvazione
pontificia, nel 1962, e, per i nuovi sviluppi del Movimento, la seconda, nel
1990.
1948 – Si aprono le gravi problematiche dell'Italia del
dopoguerra, che
tenta la ricostruzione morale e materiale, quando Chiara Lubich incontra, a
Roma, Igino Giordani, padre di 4 figli, uomo di cultura di rilievo del
Novecento italiano, deputato, scrittore, giornalista, pioniere
dell'ecumenismo. Ha contribuito, tra l’altro, all’incarnazione nel sociale
della spiritualità dell’unità e agli sviluppi ecumenici del Movimento. Primo
focolarino sposato, ha aperto questa nuova via di santità a molti sposati,
che saranno gli animatori del Movimento Famiglie Nuove.
1949 - Inizia un periodo di grazie particolari. Chiara, insieme ai suoi primi e prime
compagne, per un periodo di riposo sale sui monti trentini, a Tonadico di
Primiero. Sarà una forte esperienza spirituale che illuminerà anche le linee
fondanti del Movimento.
Pasquale Foresi, un giovane pistoiese formatosi in ambienti cattolici, con una
viva esigenza di coniugare Vangelo e vita nella Chiesa, incontra, per la
prima volta Chiara Lubich a Trento nel dicembre di quell’anno. Sarà il primo
focolarino sacerdote, ordinato nel 1954. Ha dato un contribuito determinante, tra
l’altro, allo sviluppo degli studi teologici, alla nascita della casa
editrice Città Nuova e della prima cittadella che sorge a Loppiano (Firenze),
alla stesura degli Statuti del Movimento.
Semi di
fraternità: le Mariapoli
1949-60 – Nel difficile dopoguerra, quando stentano a
rimarginarsi tra i popoli europei le ferite inferte dal secondo conflitto
mondiale, ogni
estate, sui monti del Trentino, nel nord Italia, al primo gruppo del
Movimento nascente si unisce un numero sempre maggiore di giovani, famiglie,
operai, professionisti, politici. Vi fanno visita personalità politiche come
il Presidente del Consiglio, Alcide De Gasperi. Si compone la Mariapoli,
bozzetto temporaneo di una società rinnovata dall’amore evangelico. Si
incontrano sud-tirolesi e italiani, francesi e tedeschi, che vedono
sciogliersi odi e rancori. Le Mariapoli si ripetono tutt’oggi nei
5 continenti.
Sul loro modello
sorgeranno nel mondo le 'Mariapoli permanenti', le cittadelle del Movimento, ora 35, a vari stadi di sviluppo; la prima nasce
nel 1964 in Italia, a Loppiano. Oggi sono oltre 800
i suoi abitanti, di 70 nazioni.
La nota dell'internazionalità caratterizza ben presto il
Movimento in rapida espansione, dapprima in tutta Italia, poi, dal 1952, negli altri paesi
d’Europa e dal 1958 nei continenti. Nel 1959 saranno più di 10.000 le persone
che giungeranno a Fiera di Primiero, nel Trentino. Sono rappresentati 27
Paesi dai diversi continenti. In quella Mariapoli e poi, nel 1960, a Friburgo, Chiara Lubich, parlando a
gruppi di diverse nazioni dell'unità dei popoli, trasferisce al rapporto tra
le nazioni la legge evangelica dell’amore, e propone di “amare la patria altrui come la propria”.
Rinnovamento
nella Chiesa e nella società
1954 – Sacerdoti diocesani e religiosi di varie
Congregazioni, sin dagli inizi, a contatto con la spiritualità dell’unità,
sperimentano una nuova vitalità di vita evangelica. Nasce la “Lega”
costituita dai religiosi e dai sacerdoti diocesani, che si trasformerà in due
distinte diramazioni del Movimento.
1956 – Invasione sovietica dell’Ungheria. Di fronte a quel dramma, il Papa Pio XII
avverte l’urgenza di riportare Dio nella società, perché gli uomini ritrovino
in Lui la sorgente della libertà e della fraternità. Chiara Lubich,
raccogliendo il suo invito, lancia un appello per suscitare “volontari di Dio” che si impegnino a
rinnovare i diversi ambiti della società. Nel Movimento nascono così i
"volontari" e le "volontarie", persone delle più diverse
categorie e professioni, che saranno tra i principali animatori del Movimento
Umanità Nuova.
Si apre la
pagina ecumenica del Movimento
1961 – Nell’Europa divisa in blocchi politici e
religiosi, si apre l’esperienza ecumenica del Movimento, quando, a Darmstadt (Germania), Chiara
Lubich incontra alcuni pastori luterani che desiderano conoscere l’esperienza
di riscoperta del Vangelo vissuta dal Movimento. La spiritualità dell’unità
si diffonderà tra cristiani luterani, poi anglicani, riformati,
ortodossi, a tutt’oggi in oltre 350 Chiese e comunità cristiane, contribuendo
al crollo di pregiudizi e alla riscoperta del patrimonio di fede comune. Si
sperimenta l’unità spirituale in Cristo nella vita quotidiana, e nasce così
un dialogo di popolo, lievito per la piena unità visibile tra i cristiani.
Prima udienza
con il Papa
1964 – Paolo VI riceve Chiara Lubich e riconosce
nel Movimento un’ “Opera
di Dio”. Già agli inizi degli anni ’50,
Chiara aveva incontrato l’allora mons. Giovanbattista Montini quando
era sostituto alla Segreteria di Stato in Vaticano. Negli anni, le
occasioni di incontro col Papa – Paolo VI prima e Giovanni Paolo II dopo – si
moltiplicano, con udienze private e pubbliche, interventi in occasione delle
manifestazioni internazionali del Movimento.
Nell’immediato
post-Concilio
1966 – In risposta al desiderio espresso da Papa
Paolo VI,
nel corso di un’udienza a sacerdoti diocesani aderenti al Movimento, Chiara
Lubich, dà il via al Movimento
parrocchiale. Sin dall’inizio degli anni ’60, la
spiritualità dell’unità vissuta da sacerdoti, religiosi e laici nelle
comunità parrocchiali, vi aveva suscitato una nuova vitalità evangelica.
1966-1988 – Il cammino ecumenico del Movimento si
approfondisce con numerosi incontri che Chiara Lubich avrà con i massimi
responsabili delle varie Chiese. A Londra, nel 1966, è ricevuta
dall'Arcivescovo di Canterbury, dott. Michael Ramsey, Primate della Comunione
anglicana, che incoraggia la diffusione della spiritualità dei Focolari nella
Chiesa d'Inghilterra. E così i successori: Coggan, Runcie, Carey, Williams.
Nel 1967, a Istanbul, incontra il Patriarca
ecumenico ortodosso di Costantinopoli, Atenagora I. Dal '67 al '72 saranno 8
i suoi viaggi a Istanbul, con 24 udienze con il Patriarca. Incontrerà in
seguito anche i suoi successori: Dimitrios I e Bartolomeo I. Le Chiese
anglicana e ortodossa la insigniscono di varie onorificenze. Dalle Chiese
della Riforma riceve nel 1988 il Premio "Pace Augustana" della città di Augsburg (Germania).
La laudatio è pronunciata dal vescovo luterano Johannes Hanselmann, allora
Presidente della Federazione Luterana mondiale. A partire dagli anni '60,
stringe amicizia con il Priore di Taizé, Frère Roger Schutz.
1967-1984 – Nasce il Movimento Gen (generazione nuova) - Un anno prima che
nel mondo esplodesse la contestazione giovanile, Chiara Lubich lancia i
giovani, che sin dagli inizi hanno condiviso l’ideale dell’unità, a
comunicarlo ai loro coetanei, testimoniando il Vangelo come il codice della
più potente rivoluzione sociale. I gen animeranno poi, dal 1984, il Movimento
a più ampio raggio ‘Giovani per un mondo unito’.
 1967 – Chiara Lubich
dà il via al Movimento Famiglie Nuove: dal vivere con radicalità la spiritualità dell'unità,
si rivitalizza l'amore tra i diversi componenti della famiglia. In un mondo
che ha dimenticato i grandi valori e che assiste alla disgregazione della
"cellula fondamentale della società", la testimonianza di famiglie
"controcorrente", solidali e aperte, è fermento per una società più
impegnata nella dimensione sociale, sia religiosa che civile.
1970 - Nasce la terza generazione dei Focolari, i
Gen 3.
Sin dagli inizi, anche ragazzi (dai 9 ai 17 anni) hanno fatto propria la
spiritualità del Movimento. Dal 1984, animeranno il più vasto Movimento
‘Ragazzi per l'unità’.
1972 - Anche i bambini, i Gen 4 (dai 4 agli 8 anni) vivono con radicalità il Vangelo.
Spesso la mentalità evangelica dei gen 4 tocca il cuore degli adulti.
Con scenette e iniziative le più varie, ma soprattutto con la loro
testimonianza, sanno comunicare il loro ideale evangelico ai coetanei.
1977 – Iniziano gli incontri annuali
internazionali dei “vescovi amici del Movimento dei Focolari” promossi da mons. Klaus Hemmerle,
vescovo di Aachen (Germania), per approfondire la spiritualità dell’unità e
vivere un’esperienza di collegialità episcopale “effettiva ed affettiva”.
Prende forma così la diramazione dei vescovi che avrà legami spirituali con
il Movimento e sarà riconosciuta, con approvazione pontificia, nel 1998. Dal
1982, su suggerimento di Papa Giovanni Paolo II, questa esperienza è
aperta anche a vescovi di altre Chiese cristiane.
Dialogo
interreligioso e con persone senza riferimento religioso
1977-1981 - Si apre il dialogo interreligioso del
Movimento:
nel 1977 a Londra, viene assegnato a Chiara Lubich
il Premio Templeton per il progresso della religione. Nella Guildhall, al
Lambeth Palace, dove Chiara è invitata a parlare della sua esperienza
spirituale, vivo è l’interesse espresso da personalità ebree, musulmane,
buddiste, indù e sikhs presenti. Chiara vi coglie un segno per aprire questa
nuova pagina del Movimento.
Primi contatti con i
buddisti: Chiara
Lubich incontra nel 1979 Nikkyo Niwano, giapponese, presidente e
fondatore di un vasto movimento laico buddista - Rissho Kosei-kai, con 6
milioni e mezzo di aderenti - e uno degli iniziatori della Conferenza
Mondiale delle Religioni per la Pace (WCRP). Nel 1981 Chiara è da lui
invitata a parlare, in un tempio buddista a Tokyo, della sua esperienza
cristiana, di fronte a 12.000 aderenti del Movimento buddista. Si
approfondisce la conoscenza reciproca ed inizia una collaborazione che avrà
sviluppi anche nel campo umanitario e della promozione della pace.
Inizia una nuova tappa del dialogo con persone senza un
riferimento religioso. Sino ad allora era stato vissuto in modo particolare da membri
del Movimento con persone di ideologia marxista. Nasce il Centro per il
dialogo con persone di convinzioni non religiose. Questo dialogo si
estenderà nei cinque continenti anche a persone di altre convinzioni.
Verso una nuova società planetaria
1980-2005 – Iniziano le grandi manifestazioni
internazionali che avranno cadenza periodica, diffuse attraverso collegamenti
satellitari con i 5 continenti, come i “Genfest” per i giovani, (le prime
edizioni risalgono al 1973 e '74 a Loppiano, ed al 1975 a Roma), i “Familyfest” per le famiglie,
i “Supercongressi” per i ragazzi, facendo sperimentare a dimensione mondiale
la realtà dell’unico popolo.
 1984 – Giovanni
Paolo II visita il Centro Mariapoli del Movimento a Rocca di Papa, il 19 agosto. In
quest’occasione il Papa riconosce nel carisma di Chiara Lubich un’espressione
del “radicalismo dell’amore”,
e nel Movimento i lineamenti della Chiesa del Concilio, aperta ai dialoghi.
1989 – Quando cadono i muri di separazione tra i
due blocchi, occidentale e orientale, in Europa, Chiara Lubich invita a
superare la logica di "vincitori e
vinti", impegnandosi insieme a salvaguardare i valori umani
più autentici, come solidarietà, giustizia sociale, e uguaglianza. Questi
valori sono alla base del dialogo che si sviluppa nel Movimento, tra
cristiani e persone senza un preciso riferimento religioso. E sarà un Ateneo
dell’Est Europeo, l’Università cattolica di Lublino (Polonia) che conferirà
nel 1996, il primo riconoscimento ufficiale dell’incidenza nel sociale del
Movimento, con la consegna della laurea h.c. in Scienze sociali a Chiara
Lubich.
1990 – 2005 - Nell’attuale cambiamento epocale,
mentre una forte crisi culturale attraversa non solo l'Occidente, dalla
spiritualità dell’unità nascono le prime linee di pensiero che contribuiscono ad aprire sentieri
verso una cultura rinnovata. E' quanto sta emergendo dalla Scuola Abbà,
Centro studi interdisciplinare cui Chiara Lubich dà inizio con l’apporto del
teologo e vescovo di Aachen, mons. Klaus Hemmerle, e di professori ed esperti
in materie religiose e laiche: dalla teologia, filosofia, psicologia e
sociologia, all'ecumenismo, dalle scienze politiche a economia, diritto,
matematica, scienze naturali e comunicazioni sociali. Sin dagli inizi del
Movimento, Chiara aveva intuito che il carisma dell’unità avrebbe illuminato
anche le varie discipline. Un ulteriore sviluppo avviene a partire dal 1999,
quando si formano, per ciascun ambito, commissioni internazionali che
promuovono congressi, corsi di formazione, pubblicazioni.
1991 – 1999 - Il dramma delle popolazioni che
vivono in condizioni di estrema povertà viene in particolare evidenza durante
un viaggio in Brasile di Chiara Lubich, che lancia il progetto dell’Economia
di comunione, che coinvolge oggi
centinaia di aziende. Vari economisti vi vedono i prodromi di una nuova
teoria e prassi economica. Numerosi sono i congressi nazionali e
internazionali, le tesi di laurea (circa 200), e gli atenei che
approfondiscono questo progetto economico innovativo. Nel 1999 l’esperienza e
la visione culturale dell’Economia di comunione come proposta per sanare gli
squilibri economici, viene presentata da Chiara Lubich ad un Convegno
internazionale promosso a Strasburgo dal Consiglio d’Europa, in occasione del
50° della sua istituzione.
Già dalla
fine degli anni ’50, con il primo viaggio di tre dei primi compagni di Chiara
Lubich in un continente extraeuropeo, l’America Latina e con la diffusione
del Movimento in tutto il continente latinoamericano, e poi in Africa e
Asia, sono fiorite molte opere che suscitano autosviluppo e riscatto
sociale delle popolazioni.
1996 – In occasione di un incontro a Napoli con
un gruppo di politici italiani che soffrono per le profonde trasformazioni politiche
che investono il Paese, si avvia un nuovo sviluppo dell’impegno politico
iniziato sin dagli anni ’50 da Igino Giordani, deputato al parlamento
italiano. Chiara Lubich dà il via al Movimento politico per l’unità aperto a
persone delle più varie estrazioni partitiche. Si ispira alla fraternità,
riconosciuta come categoria politica volta a salvare i valori autentici, in
vista del bene comune. Esperienza che si diffonderà in vari Paesi, specie in
Europa e in America Latina.
 1996–2003 – L’impegno del Movimento a “gettare
ponti tra le persone, le generazioni, le categorie sociali e i popoli, in un’epoca in cui le differenze
etniche e religiose conducono spesso a conflitti violenti”, è motivo di
numerosi riconoscimenti tra cui i Premi: per l'Educazione alla pace ’96,
conferito a Chiara Lubich dall’ UNESCO a Parigi, e Diritti Umani, assegnatole
- insieme ad altre personalità - nel 1998 dal Consiglio d’Europa, a
Strasburgo, oltre a numerose cittadinanze onorarie, tra cui quelle di
Roma, Firenze, Milano, Torino, Genova e Palermo.
Nuovi sviluppi
del dialogo interreligioso
1997-2005 – Nell’attuale trasformazione mondiale
verso una società sempre più multiculturale e multireligiosa, il dialogo interreligioso ha nuovi
sviluppi. Nel gennaio '97 Chiara Lubich è invitata a parlare della sua
esperienza spirituale a 800 monache e monaci buddisti in Tailandia; in
maggio, a tremila musulmani afro-americani, nella moschea di Harlem a New
York. Nell'aprile ’98 incontra membri della comunità ebraica dell’Argentina.
Nel 2001 e 2003 sarà in India, invitata da istituzioni accademiche indù di
Bombay e da movimenti gandhiani del Tamil Nadu che le conferiscono il Premio
“Difensore della pace”. Nel
2002 ad Assisi, alla Giornata per la Pace, presieduta da Papa Giovanni Paolo
II, presenti leaders delle maggiori religioni mondiali, in rappresentanza
della Chiesa cattolica interviene, insieme al prof. Andrea Riccardi,
fondatore della Comunità di Sant’Egidio. Saranno promossi nel Movimento
Simposi con indù (2002 e 2004), con buddisti (2004), con musulmani (2005) e
con ebrei (2005) che segneranno un approfondimento della conoscenza reciproca
sotto il profilo spirituale e dottrinale, consolidando i rapporti di
fraternità.
Una
spiritualità per l’ecumenismo
1997-2003 – Cresce
nel mondo ecumenico la domanda di spiritualità, per dare nuovo impulso al
cammino verso la piena unità delle Chiese cristiane. La spiritualità dell’unità dei Focolari, condivisa
da oltre 40 anni non solo da membri della Chiesa cattolica, ma in vario modo
anche da cristiani di oltre 350 Chiese e comunità ecclesiali, è sempre più
riconosciuta a vari livelli, come spiritualità ecumenica. Chiara Lubich è
invitata a presentarla in apertura della II Assemblea dei cristiani d’Europa
riunita nel 1997 a Graz (Austria) con oltre 10.000 partecipanti,
promossa dal Consiglio delle Conferenze episcopali Europee (CCEE) e dal
Consiglio delle Chiese cristiane d’Europa (KEK), presenti il Patriarca di
Mosca e di tutte le Russie, Alessio II, il primate della Chiesa anglicana,
Dr. Carey e il Katholikos della Chiesa armena, Karekin I. Negli anni
seguenti Chiara sarà invitata a parlare nei luoghi simbolo del mondo evangelico-luterano
e riformato, a Berlino, Augsburg, Zurigo e Ginevra. Già nel 1967, nel 1982 e
poi nel 2002, Chiara Lubich è invitata a Ginevra a presentare spiritualità e
scopi del Movimento al Consiglio Ecumenico delle Chiese.
I Movimenti ecclesiali e il
cammino di comunione
 1998–2004 – Mentre le società occidentali sono
sempre più secolarizzate, alla vigilia di Pentecoste ’98, nel primo grande
incontro mondiale dei Movimenti ecclesiali e nuove Comunità in Piazza San
Pietro, Giovanni Paolo II ha definito il loro posto nella Chiesa,
riconoscendoli come “espressione
significativa dell’aspetto carismatico della Chiesa” da lui
definito co-essenziale
all’aspetto istituzionale. Ha colto operante in queste nuove realtà
ecclesiali la risposta dello Spirito al processo di scristianizzazione in
atto. Ha chiesto loro frutti maturi di comunione e impegno. Intervenendo
insieme ad altri 3 fondatori, Chiara Lubich gli assicura l'impegno di
contribuire a realizzare questa comunione tra i movimenti "con tutte le nostre forze".
Da allora è
iniziato un cammino di fraternità e
comunione tra molti movimenti e comunità nel mondo. Comunione
che si estenderà, a iniziare dal 1999, anche a movimenti evangelico-luterani
e, dal 2004, a movimenti e associazioni anglicani ed
ortodossi.
L’allora cardinale Joseph Ratzinger, al Congresso che aveva
preceduto il grande incontro con il Papa, aveva presentato un importante studio
teologico sui movimenti nella Chiesa. Tra l'altro, vi aveva riconosciuto
l’azione dello Spirito Santo che "incessantemente
suscita la novità del cristianesimo" ed aveva evidenziato il
loro particolare legame con il ministero universale del Papa, essendo i
movimenti e le nuove comunità chiamati a "portare il Vangelo sino ai confini della terra".
Per l’unità
dell’Europa e per una famiglia rinnovata
2004 – Si apre una
nuova pagina per l’Europa: l’inizio della riunificazione tra Ovest ed Est europeo, con
l’entrata nell’Unione Europea dei primi Paesi dell’Europa centro-orientale.
In coincidenza con questo avvenimento, l’8 maggio si svolge nel Palasport di
Stoccarda (Germania), la prima Giornata “Insieme per l’Europa” in
collegamento satellitare con oltre 160 manifestazioni contemporanee in
altrettante città europee. L’obiettivo è contribuire a dare un’anima al
processo di riunificazione del Continente. Il Movimento dei Focolari è tra i
promotori. Vi sono coinvolti più di 150 movimenti e nuove comunità
cattoliche, evangelico-luterane, riformate, ortodosse e anglicane. Un nuovo
appuntamento è in programma a Stoccarda per il maggio 2007.
2005 – Mentre sempre più vivace nel mondo è il dibattito sui
valori della vita e della famiglia, il Family Fest 2005, grande manifestazione
internazionale, svoltosi a Roma e contemporaneamente in oltre 200 città del
mondo, ha irradiato - anche via satellite e internet - l’immagine di una
famiglia rinnovata al suo interno e aperta sulla società.
|